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Alfred Mirashi MILOT

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Alfred Mirash MILOT  (1969), pittore – scultore è nato a Milot, Albania. Vive e lavora a Firenze.
E’ diplomato in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Brera, Milano (1999) e studi in Inghilterra all’University Art & Design Loughborough (1997).

EVENTI

dal 2020
é direttore del DODO Art Museum di Pechino
è curatore per l’installazione monumentale di due sculture del Maestro Wu Weishan al Museo Leopardiano di Vinci

2019
– Espone alla mostra ” Key for umanity” Museo d’Arte Contemporanea Arcos di Benevento
– Espone alla Rassegna ” The International Artists and Children’s Art”,  Pechino.

2018
– Realizza  la scultura permanente di 20 metri ” La chiave di Cervinara”

2017
– Curatore della mostra personale del fotografo internazionale Zeng Yi, Museo Nazionale di Tirana.

2016
– Primo premio della rassegna ” Eccellenze dell’Arte contemporanea”
– Curatore  della sezione internazionale della VIa Biennale della Fotografia di Jinan, Shandong, Cina
– Doppia personale ” Azione e Pensiero Xhixha e Milot” al Palazzo Reale, Torino
– 10a edizione ” Stemperando”  – Biennale delle opere su Carta , Torino
– Mostra personale ” Belive” – Galleria Tornabuoni, Firenze
– Scultura permanente a Lizzanello (LE)

2015
– Onorificienza di Visiting  Professor presso  l’Università dell’Arte e Design di Shandong, Cina

2014
– Rassegna ” Open 14″ -esposizione internazionale di scultura ed installazione –  Venezia Lido

2012
– Medaglia d’oro –  in pittura in Barbican Center Museum, Londra
– IV Edizione della Biennale di Arte Internazionale di Beijing, Museo Nazionale di Pechino

2013
Firenze – 7 marzo 2013 – ARTOUR-O IL MUST a Villa La vedetta
New York – 5 febbraio 2013 – Mostra collettiva degli artisti albanesi
Gubbio – 4 febbraio 2013 – Io Klimt – mostra collettiva
Roma – 24 gennaio 2013 – Mostra collettiva ” Stemperando”

2012

– Alfred Milot Mirashi uno dei sei premiati alla mostra “Water cube”, Beijing, China… clicca qui
– OFA London, 2012, Museo Barbacan centre, Londra, GB clicca qui (Opera premiata con la Medaglia d’oro.. video) 1-30 agosto 2012
– Mostra collettiva ” Autoritratti – artisti del terzo millenio” – clicca qui 4 luglio – 30 agosto 2012, Ceglie Messapica, Italia
– MISA, 30 giugno – 1 luglio 2012, Umbertide, Italia – clicca qui
– IIIa Edizione Feste Artistiche Multietniche “Sensi in Migrazione”, 7-19 maggio 2012, Firenze, Italia
– Mostra e Laboratorio “Passepartout” – La Corte Arte Contemporanea – Firenze. La chiave come emblema
– L’identità albanese”, Noto, Italia
– Sala Gagliardi una mostra collettiva di artisti albanesi a cura di S.E. L’Ambasciatore Llesh Kola e di Alfred Mirashi MILOT.
– Artour-O 2012 – art. e foto -marzo, 2012 – Firenze, Italia
– Mostra collettiva “Museo della civiltà romana” – 11 febbraio 2012 – Roma, Italia

– Mostra dell’arte contemporanea “Barocco Austero “-Artisti, designer ed architetti di varie nazioni. 6 gennaio 2012 – Noto, Italia.
– Mostra collettiva Ipotesi Dinamica – MISA” – 28 gennaio 2012 – Bologna, Italia. .. clicca qui

2011

– Mostra collettiva “Open 14 – Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni”
– 01 settembre – 02 ottobre 2011, Venezia Lido – Isola di San Servolo. A cura di Paolo De Grandis. In collaborazione con Carlotta Scarpa
– Mostra collettiva – “Noto,Giardino di Bellezza” – 28–29–30 aprile 2011 – Noto, Italia

2010

-Premio alle Eccellenze” – rassegna Napoli cultural Classic

– Mostra collettiva “NEOICONODULI” – Palazzo Bellomo, Siracusa a cura di Carmelo Strano, 7 agosto- 10 ottobre 2010

– Mostra collettiva ” I muri dopo Berlino”, Teatro Petro Marco, Valona (Albania), con patronaggio del Consolato Italiano. Valona, Albania.
– Mostra collettiva “Migranti – dal passato al presente:storie, volti e voci di Puglia.
Adrian Paci, Alfred Mirashi, Parlind Prelashi, Artan Shabani, Lecce, Brindisi, Taranto, Bari, Foggia, Torino, “Catalogo Farm”

2009

– Mostra collettiva “Prague Biennale”- 4″ Padiglione Albania e Kossovo a cura di Artan Shabani, Giancarlo Politi e Helena Kontova, Catalogo Edizione Giancarlo Politi Editore

2008

– Mostra collettiva “Peg Alston fine art gallery “ New York a cura di James Genovese

– Mostra collettiva “Infantellina contemporary “ a cura di Charlotte Stein. Berlin, Germania

– Mostra collettiva “Fenoma” Galleria Civica Castelpizutto , a cura di Adriana Bucciano, Isernia

– Mostra collettiva “Alessandro Alvarez Contemporary Art” Alessandria, Italia

2007

– Mostra collettiva “1000 artisti per un’ indagine eccentrica sull’arte in Italia”. a cura di Philippe Daverio e Jean Blanchaert. Napoli , Roma, Bolognia, Venezia

– Mostra collettiva “Museo della Permanente” Milano.(catalogo edizione Skira)

– Mostra collettiva “Il Lazio tra Europa e Mediterraneo” al “Complesso del Vittoriano” Roma.

– Mostra collettiva” Albania & Terra di Brindisi” al Castello Normanno Svevo Mesagne. A cura di Massimo Guastella.

2006

Mostra collettiva “Vinces Agata O Della Santità” Catania a cura di Francesco Gallo.

2005

“Angolo Mediterraneo” Galleria ArteInvest Roma.

2004

“Arte Mediterranea” Galleria ArteInvest – presentazione Francesco Poli.

2003

“Le Veneri di Milot” – Museo Mashio Angioino, Napoli

Edizione L’Aperia – Presentazione Edoardo Cycelin e Francesco Poli.

Aria di Primavera Maestri d’Arte Contemporanea, catalogo Grafic Group – Feltre, città di Sacile PN

La Donna nel 3º millennio, Brindisi, edizione Oria, curatore Massimo Guastella.

Palagio di Parte Guelfa, Firenze, catalogo Art Point Black. a cura di Patrizia Landi.

2002

Studio Oggetto Art Gallery, Bruxelles (Belgio), curatore Enzo Battarra

Galleria Arte Invest, Roma, curatore Francesco Poli.

2001

Museo della Permanente, catalogo Salea Arti Grafiche, Milano, Curatore Anna Maria Santinel

Mac 2001 Strangers in Italy, (Pavia), catalogo Pi.Me editrice, curatore Nicola Micieli.

2000

Castello Aragonese Otranto (Lecce), catalogo editrice Martano, curatore Massimo Guastella.

Galleria Ragno, Milano, editore Stefanoni Lecco, curatore Paolo Thea.

Galleria AUS 18, Milano.

1999

Realizza un Progetto per la ditta Tiffany e Faraone, Milano

Vince il premio di pittura Miss Cotonella Brera, Milano.

Biennale di pittura Felice Casorati, Associazione Piemontese Arte, Pavarolo (Torino).

Biennale di Alatri Rassegna Nazionale delle 23 Accademie delle Belle Arti Italiane, Alatri, (Frosinone), Catalogo Bianchini, Curatori Luigi Fioretta e Loredana Rea.

Biennale di pittura Arte Giovane, Romano di Lombardia (Bergamo).

Museo della Permanente, Milano, editore Qualità S.a.s., curatori Laura Cherubini e Giacinto Pietrantonio.

1998

Arte per Le Rime, Spazio Linati, Milano, Curatore Francesco Solitario.

Primo premio di grafica Città di Corsico, Corsico (Milano).

Primo premio di pittura Villa Litta, Milano.

Vince il premio a Salon Primo, Il Torchio di Porta Romana, Milano, editore Qualità S.a.s., curatore Francesco Poli.

Prove d’Artista: 23 Giovani dell’Accademia di Brera, Milano, curatori Alberto Ghinzani e Mino Ceretti

1997

Vince una Borsa di Studio Socrates Erasmus all’Università of Art & Design Loughborough, Inghilterra.

Esegue dei ritratti per la sfilata della stilista Laura Biagiotti, Milano.

Collettiva di studenti di Brera, Spazio Linati, Milano, curatore Mino Ceretti.

Collettiva Transaccademia nel ciclo Il Classico e le Metamorfosi, Fondazione Stelline, Milano, curatore Alik Cavaliere.

Collettiva degli studenti di Brera a Lucerna (Svizzera).

1996

Everyday Portraits, Master Class, Milano.

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Gjergj KOLA

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Gjergj Kola
Gjergj Kola
Gjergj Kola
Gjergj Kola

Gjergj KOLA (1967) è nato a Durrazo (Al)
Ha vissuto ad Alessio (Al) ed oggi vive a Fano (IT). Ha studiato arte figurativa e litografia a Scutari e Tirana (Al).
Ha lavorato come insegnante di disegno ad Alessio (AL) ed a Kozan in Grecia, dove ha vissuto dal 1991 fino al 2013.
Ha esposto le sue opere in più di 70 mostre collettive e personali in diversi paesi dell’Europa ed America.
Ha realizzato numerose illustrazioni dei libri che sono stati pubblicati in diversi paesi e in diverse lingue.
Le opere di Kola fanno parte delle collezioni private, statali, religiosi e di prestigio in diversi paesi del mondo.

In Grecia è stato premiato due volte con premi speciali.
settembre 2015 – Medaglia d’Oro alla mostra-catalogo Artist’s Accross Continets , Oslo, Norvegia.

Alcune delle mostre più importanti:

Collettive
1989 – Galleria Nazionale delle Arti – Tirana (Albania).
2009 – Mostra Nazionale della cultura popolare – Atene (Grecia)
2010 – Museum Art – NY (USA )
2014 – Museo Louvre – Parigi (Francia)
2014 – Casa Batlò – Barcelona (Spagna)
Esposizioni a Chicago,Toronto, Moska, New York, Kiev, Marioupoli e Odesa delle sue opere dedicate al genocidio del popolo greco Ponti durante la presentazioni del libro dedicato a questo tema del prof. Koztantinos Fotiadhis dedicato – assieme alle opere degli altri artisti internazionali.

Mostre Personali
1997 – Museo Storico – Kozani (Grecia)
2005 – Museo Nazionale – Tirana (Albania)
2005 – Comune Novi Ligure (Italia)
2005 – Biblioteca Aqui Terme e Vino (Italia)
2009 – Museo Paleontologico – Ptolomaidha (Grecia)
2012 – Galleria Artdiscar – Malaga (Spagna)
2012 – Sala Laurana – Pesaro (Italia)
2013 – Ambasciata della Repubblica d’Albania – Roma (Italia)
2014 – Palazzo Albani – Urbino (Italia)
2014 – Biblioteca Montanari – Fano (Italia)
2014 – Biblioteca Antonelliana – Senigallia (Italia)
2014 – Comune di Siena (Italia)
2014 – Museo Nazionale della Storia – Tirane (Albania)
2014 – Museo Storico – Kozani (Grecia)
2014 – Alexander Museum Palace – Pesaro (Italia)
2015 – Palazzo Ducale – Pesaro (Italia)
2015 – Rocca Malatestiana – Fano (Italia)
2015 – Ambasciata della Republica d’Albania – Atene (Grecia)
2015 – Museo Paleontologico Ptolomaida (Grecia)
2015 – Galleria Cripty – Londer (England)
2015 – Museo Storico Nazionale – Tirana (Albanaia)
10 settembre 2015 – Mostra personale ” Ditari im” ( it. Il mio diario), Museo Storico Nazionale di Tirana, Albania
8 settembre 2015 – Gjergj Kola da Oslo a Louvre con “Artists Across Continents”
19 luglio 2015 – Mostra personale a Fano

Critica

Per Gjergj Kola
prof.ssa Silvia Cuppini , critica d’Arte

“Non è un caso che Gjergj abiti a Fano in via della Croce, non è un caso per almeno due motivi: il primo racconta di una pena dell’anima, di un sacrificio, il secondo racconta di incontri di viaggi, di conversazioni, in una parola di tutto quello che consegue ad un incrocio. Nel primo caso al centro è lui, l’artista, nel secondo gli altri, tutti gli altri, “quelli che restano e quelli che vanno”, per citare un’opera famosa di Umberto Boccioni. La vicenda artistica di Kola è attraversata dai segni della cultura d’oriente e d’occidente, come la storia dell’Albania e dell’antica Illiria. Le tele dipinte registrano il vissuto istante per istante: chi dorme, chi si nutre al seno di sua madre, chi gioca, chi lavora, chi attende di vedersi nel ritratto, chi ama, chi lavora, chi fugge. Tutto è trascritto con impegno costante dall’arte del pittore che nel rappresentare i tempi della vita sembra tradurre alla lettera il nome greco: ?????f??, che nella lingua ellenica traduce la parola pittore. E proprio la Grecia, nella regione della Macedonia, ha accolto Gjergj Kola per realizzare opere murali capaci di risvegliare il senso dell’appartenenza. Un tema molto caro questo dell’identità che si accende di nuovi significati soprattutto in chi si trova a vivere l’esperienza più o meno lunga dell’allontanamento dalla propria terra. L’esilio – letteralmente lontani dal suolo – ha provocato il nascere di opere d’arte segnate da forti sentimenti di patria o di nostalgia, basta ricordare la Divina Commedia, scritta da Dante, costretto per ragioni politiche a vivere lontano da Firenze, e la raccolta di elegie Tristia di Ovidio, allontanato da Roma l’8 d.C. da Cesare Augusto. Tutti i sensi sono continuamente sollecitati a dimenticare i suoni, i sapori e gli odori consueti, i colori che solo quella luce accendeva. Se le cose tendono a svanire o a diventare fantasmi della memoria, gli uomini no, perché anche nella terra d’adozione ci sono uomini che nascono, amano, e muoiono, secondo i ritmi della antica e sempre nuova legge della vita e sono loro che racchiudono il senso della continuità fra la terra lontana e quella che si è scelta. Tuttavia, solo chi porta dentro il dolore del ritorno, la nostalgia, è in grado di sentire con forza le proprie radici e se è artista di comunicarle e trasformarle in una lezione di identità. Qui posso ricordare il Museo della città che Antrodoco ha realizzato con le opere del pittore albanese Lin Deljia, che, avendo condiviso con gli abitanti lunghi anni e mantenendo intatto nell’anima il ricordo della sua terra, è divenuto l’interprete più vero dell’identità della nuova patria. Si può dunque pensare che fra i colori e le linee, dentro le immagini di Kola si nasconda il segreto di quei suoni che hanno guidato la mano dell’artista: dalla musica bizantina a quella Sufi, a Sebastian Bach, il segreto di quelle storie di sacrificio che la gente ha posto in atto per difendere una propria fede, un’idea, o semplicemente la propria fattoria. Dentro o dietro quelle immagini stanno le parole delle leggende di un intero popolo depositate nell’anima fin dalla nascita. Il ritorno di Kola in Albania con la sua mostra non è solo un ritorno ma, prima di tutto, un atto dovuto di restituire alla propria terra tutti i sogni che le appartengono, e questa è la pittura di Gjergj Kola.”

prof.ssa Silvia Cuppini , critica d’Arte

 

“La grande capacità di Giorgio Kola sta nella sua capacità tecnica che fa la differenza rispetto all’ arte del presente, a quell’ arte che io preferisco chiamare arte del presente, in cui molto spesso l’opera può paradossalmente addirittura essere solo pensata. Qui invece ci troviamo di fronte ad una capacità, ad una immediatezza senica, a un gesto, alla velocità del gesto, a un prodotto creativo artistico che è il frutto anche di una grande osservazione; perché i volti che Giorgio Kola racconta sono volti che raccontano il respiro dell’anima, hanno la profondità dello spirito e questa è una capacità straordinaria, che pochi artisti del presente hanno! Penso che vada sottolineato, perchè a una capacità di questo tipo credo che ci dobbiamo veramente inchinare. Poi c’è un’altra cosa da sottolineare, cioè la diversità degli stili, delle proposte stilistiche a partire dal figurativo classico a quelle di tono impressionista, per passare poi alle tele di ispirazione espressionista. Ecco perchè Giorgio dipinge, non importa quale stile in quel momento lo affascina e lo avvolga, quando ha l’ispirazione si getta a capofitto sulla tela, prende i colori, i pennelli e come ho detto prima nessuno lo ferma. L’arte quindi di significare le apparenze con una grande generosità, perchè dietro quei volti, dietro quelle figure, dietro quei segni, dietro quei colori c’è mente e cuore, c’è una grande profondità d’animo, c’è l’ anima forse di un mondo intero, c’è l’anima di un uomo e la storia di tutti noi ,c’è l’anima di un uomo che dipinge,come dice il poeta: ” la vita da sola non basta”

Cecilia Casadei
Critica d’Arte

 

 

Le leggende d’Albania

Il libro “Tre leggende d’Albania” è stato ideato dal pittore Gjergj Kola che ha elaborato ed illustrato con grande maestria pittorica i testi in modo tale da facilitare la comprensione e suscitare interesse al lettore straniero per la storia antica dell’Albania.

L’editore è Ernesto Paleani.
Il libro è uscito dalla stampa nel 2013 e la sua prima presentazione è stata fatta nella sede dell’Ambasciata d’Albania a Roma (12 ottobre 2013) .
In seguito è stato tradotto anche in italiano, inglese, russo e greco.
Tutte le copertine sono diverse una dall’altra.
Dopo la presentazione a Roma, il libro è stato presentato
2013 – Pesaro ( Italia)
2013 – Biblioteca Montanari, Fano (Italia)
2014 – Salone internazionale del Libro di Torino (Italia) – allo stand italiano ed albanese.
2014 – Biblioteca Antoniana, Senigalia (Italia)
2014 – Muzeo storico nazionale, Tirana (Albania)
2014 – Museo Archeologico, Prizren (Kossovo)
2014 – Museo di Siena (Italia)
2014 – Museo storico di Kozani (Grecia)
2015 – Ambasciata d’Albania ad Atebe (Grecia) – Mostra personale Gjergj Kola
2015 – Museo paleontodologico, Ptolomaidha (Grecia)

Gjergj Kola ” Tri legjenda shqiptare – Tre leggende d’Albania”
(in cinque versioni di lingue: italiano,inglese, tedesco, greco, russo)
Edizione Ernesto Paleani

 

Articoli in media albanese in Italia

Bota shqiptare – shqiptari i italise
Ditari i piktorit Gjergj Kola, ekspozitë në Fano
shkruar nga Albana Temali

Gallery

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Shkodra Jazz Festival – 2022

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Dall’8 al 28 agosto 2022 a Scutari (Albania) si svolge la XIIIa edizione di Shkodra Jazz Festival, un evento internazionale che porta nella città di Shkoder (Scutari) artisti della musica Jazz da tutto il mondo.
Questo evento è nato nel 2005,  in memoria del noto violinista Rrok Jakaj, prematuramente scomparso nel 2004, come un viaggio nei sogni, per un domani migliore…. un sogno che continua a tutt’oggi.
Direttore artistico ed ideatore di questo festival è Florjan Jakaj.
Parte di questo evento è “Rrok Academy”  che per tre settimane di seguito organizza lezioni- masterclass per i giovani strumentisti arrivati dai paesi dei Balcani e altri paesi del mondo, “Shkodra sounds” e ” Shkodra Jazz Festival, On Tour” con la partecipazione di Maestri con esperienza internazionale come Markelian Kapidani, Paçalin Zef Pavaci, Bardh Jakova, Brixhilda Martini, Sokol Prekalori.
In questa edizione è stato incluso nel programma anche multimedia come materia di studio.
Il programma molto ricco di questa edizione prevede concerti in città, in piazza davanti al edificio del comune ed altri ambienti di valore artistico-museale della città come Casa-Museo Oso Kuka ma anche nelle località sul Lago di Scutari (Shiroke) o altre un po’ fuori Scutari come negli ambienti del famoso agriturismo Mrizi i Zanave.
Un festival ricco di contenuti e di concerti che sa stare vicino e in mezzo al pubblico che tanto lo ama e lo segue da anni.
Il sogno continua…  questo è il messaggio ottimista degli organizzatori del Festival che esprime il piacere di quanto realizzato ma anche l’obiettivo di continuare a crescere e migliorare nel tempo.

articoli dedicati al Shkodra Jazz Festival negli anni:

in albanese:

Shkodra Jazz festival, pertej tradites

Il potere e l’arte

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Il potere e l'arte - Spiro LL: Kalemi
Il potere e l'arte - Spiro Ll. Kalemi

Appena uscito dalla stampa, il libro di Spiro Ll. Kalemi, musicologo, critico e pubblicista di origine albanese  “IL POTERE E L’ARTE”  – mezzo secolo di musica in Albania (1945-1995), edito da EDUP – Edizioni dell’Università Popolare, Roma ( www.edup.it)

Un libro autobiografico dove si intrecciano molto bene ricordi, impressioni, esperienze artistiche e legami con figure di rilievo della musica albanese della seconda metà del XX° secolo.
Un libro che fa riflettere su momenti storici di un paese sotto l’ortodossia della dittatura comunista , sugli sviluppi della musica, il rapporto del potere con l’arte.

Il libro “Il Potere e l’arte” di Spiro Ll. Kalemi è stato presentato davanti al pubblico il 25 maggio 2022, al Palazzo Englefield, Via IV Novembre 157, Roma, sede dell’UPER – Università Popolare di Roma, con la presenza dell’autore Spiro Ll. Kalemi, del prof. Francesco Florenzano – Presidente UPER e del noto pianista e compositore Aleksander Gashi.
Ha onorato con la sua presenza questo evento promozionale S.E Anila Bitr,  Ambasciatrice della Repubblica d’Albania in Italia.
Clicca qui per vedere il  video di questa presentazione

Agim PARRUCA

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Agim Parruca

E’ nato a Scutari, Albania.
Nel 1970 finisce gli studi universitari alla facolta’ di Storia-Filologia presso l’Universita’ di Tirana, Albania.
Ha insegnato nelle scuole superiori della citta’ di Scutari e ha lavorato come preside nelle scuole d’obbligo.
Per diversi anni e’ stato responsabile dell’Archivio di Scutari.
E’ autore di una serie di articoli di carattere storico per la citta’ di Scutari, pubblicate sui giornali e riviste albanesi.
Nel 2000 in collaborazione con Prof. Selami Pulaha pubblica il libro “Lezha – vështrim historik-gjeografik” (it. Lissus – cenni storici-geografici).
Nel 2001 pubblica il libro “Shkodra bastion i qytetërimit shqiptar” in albanese, italiano ed inglese (it. Scutari – bastione della civilta’ albanese) (riedizione 2002, 2003, 2004, 2005)
Nel 2002 pubblica il libro ” Rozafës – bijes sime” (it. Per Rozafa – mia figlia).

Edizioni

Ismail KADARE’

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Ismail Kadaré (1936) è nato ad Argiocastra, città nel sud d’Albania. Ha lasciato il suo Paese nel 1990, chiedendo asilo politico in Francia e dalla caduta del regime comunista si divide fra l’Albania e Parigi.
Narratore, poeta e critico letterario, più volte candidato al Premio Nobel.

In italiano i suoi libri sono stati pubblicati dalle editrici: Guanda, Longanesi, Corbaccio, TEA, Besa, Editori Riuniti , Dado, ecc.

 

  • Alcune copertine dei romanzi di Kadaré pubblicati in italiano:

Agim KADILLARI

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Agim Kadillari
Agim Kadillari

Agim Kadillari  (1953)
 Vive e lavora a Scutari – Albania
Dal 1976 ha esposto le sue opere a Tirana, Scutari (Albania),  Cetinje (Monte Negro), Assen (Olanda), Herslage, Haren (Germania, Creta (Grecia) 

 

 

 

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I racconti del Nord – il primo romanzo di Skender Drini in italiano

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Racconti del Nord - Skender Drini
Racconti del Nord – Skender Drini

E’ stato pubblicato in italiano il romanzo “I racconti del nord” (in albanese. Tregimet e Veriut) di Skender Drini, tradotto da Paulina Nasca.
In occasione della promozione del libro, lo scrittore Skender Drini era a Bari, Foggia e Taranto dove ha incontrato il pubblico e dove ha parlato della sua attività letteraria e quella albanese.
A Bari, all’evento promozionale,  era presente anche Silvia Godeli, Assessore al Mediterraneo per il Regione Puglia che ha espresso la sua considerazione per questo romanzo.

 

Albana TEMALI

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Albana Temali (1966) giornalista/pubblicista e psicologa.
E’ nata a Scutari (Albania). Vive e lavora a Bologna, Italia.

Come giornalista/pubblicista ha collaborato con varie redazioni in Italia, Albania e Grecia, come con la rivista ” Ecomodel” (Bologna, Italia), ” l’Albanese d’Italia” e “Il mondo albanese” (Roma, Italia), Pelegrin (Atene, Grecia), rivista “Shqip” (Tirana, Albania, 2004-2007) e con i quotidiani “Koha Jone”,”Shqip” etc

Attualmente collabora con i giornali “omnismagazine.com” e ” giornalistinews.it

Nel 1999 ha creato il sito albacenter.it per la promozione degli artisti, dell’arte e della cultura albanese e questo spazio è trasformato in un portale d’informazione.

Appassionata da piccola per le arti figurative, in particolar modo per il dipinto e la fotografia ha partecipato in varie mostre d’arte in Italia e in Albania.

MOSTRE
maggio-settembre 2003 – Mostra collettiva “Giovani pittori albanesi” – Università Bocconi di Milano, Italia.

14-15 giungo 2005 – Mostra collettiva ” Balcanica” – Porto Venere, Italia

28 novembre 2005 – Mostra collettiva delle arti figurative, Gostivar, Macedonia

28 novembre 2007 – Mostra collettiva delle arti figurative – Ambasciata della Repubblica d’Albania a Roma, Italia.

Premi
2003 – Primo premio al Concorso della fotografia del quotidiano albanese ” Shekulli” ( il secolo)

Promozione della cultura albanese a Roma

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scritto da  Albana Temali

Lidhja Nacional Shqiptaro-Arbereshe, e cila eshte krijuar per te unifikuar aktivitetin e shoqatave shqiptaro-arbereshe, qe veprojne ne territorin italian, kohet e fundit ne bashkepunim me degen e saj te re A.W.A (Albanian World Artists), ka organizuar aktivitete te ndryshme artistike me synim promovimin e kultures shqiptare. I tille ishte edhe aktiviteti i titulluar “Shqiperia ne gjuhen e dashurise” i zhvillur ne Castel di Leva, afer Romes, me 10 shkurt 2007, ne Hotel Grand Park Marini.

Motiv per kete aktivitet u be dalja nga shtypi kohet e fundit e librit “Gjuha e dashurise poetike”, Antologji me krijimet e nentembedhjete krijuesve te Diaspores shqiptare Xh. Jorganxhi, A. Bacelli, V. S. Leka, M.Kelmendi, B. Ymeri, V. Dardha, A. Halimi, E. Kokaneshi, J. Qela, Llemadeo, N. Hila, P. Pali, S. Rexhepi, I.Zajmi, O. Iljazi, N.Pistulli, A.Mezini, E. Xh. Xhajanka, I.Borova. Dhe ky botim, teper i ralle per nga permbajtja dhe realizimi i tij meritonte nje vleresim te vecante, jo vetem si krijim artistik por edhe si fenomen, qe shenon nje zhvillim te ri ne realitetin te jetes se Diaspores shqiptare.

Keshtu lindi ideja e promovimit te ketij libri, te cilen e perkrahu Lidhja Nacionale Shqiptaro- Arbereshe dhe dega e saj e re A.W.A (Albanian World Artist) e qe te mbeshtetur nga Sponsori Gjeneral “Club Roma” dhe nen kujdesin e znj.Nirvana Pistulli u arrit te organizimi i mbremjes kulturore “Shqiperia ne gjuhen e dashurise” , e cila duke pase si qellim krijimin e nje imaxhi sa me te plote per kulturen shqiptare si dhe per te mundesuar nje hapesire interpretimi per secilin artist pjesmarres ishte projektuar ne dy pjese: Promovim i librit dhe Koncert i artisteve te A.W.A

Promovim i librit “Gjuha e dashurise poetike”

Megjithe motin e keq, i cili nuk favorizoi bashkatdhetaret, qe desheronin te ishin te pranishem ne ate mbremje te se shtunes, salla e Hotel Grand Park Marini u mbush ate nate plot e perplot. Atmosfera festive ndjehej qe ne hollin e hotelit ku nje nga nje apo me grupe hynin te ftuarit dhe publiku.
Prania mes publikut e artisteve, regjizoreve, poeteve, shkrimtareve, gazetareve te mirenjohur shqiptare dhe italiane ne kete mbremje si dhe perfaqesuesve te istitucioneve qeveritare shqiptare dhe trupeve diplomatike te akredituara ne Itali na lene te kuptojme qe ky aktivitet per nga rendesia e tij nuk ishte vetem promovim i nje libri.
Skenografia e thjeshte por esenciale premtonte edhe per nje dialog te lire mes publikut dhe diskutanteve.

I takoi zonjes Nirvana Pistulli, organizatare dhe koordinatore e ketij aktiviteti, te hapte kete mbremje kulturore duke prezanuar edhe “protagonistin” e saj, librin “Gjuha e dashurise poetike”. Me tej znj.Pistulli njohu te pranishmit me “historine” e lindjes se ketij libri, me forumin “teutatshqiptarenebote”, hapesire web ku gra e vajza shqiptare ne emigracion kane gjetur mundesine e komunikimit te perditshem. Aty ato diskutojne per problemet e ndryshme te jetes familjare e sociale, si dhe ato te integrimit ne vendin ku jetojne. Te kjo hapesire, “teutatshqiptarenebote” publikojne edhe krijimtarine e tyre, duke e perdorur kete hapesire edhe per promovimet e para dhe inkurajimet per projektet krijuese.
Pikerisht nga leximi i ketyre publikimeve on-line te krijueseve shqiptare ne diaspore lindi ideja e publikimit ne leter te nje libri antologjik, nga poeti me banim ne Rumani Baki Ymeri, shkrimtarja Vitore Stefa Leka, dhe poetesha Mardena Kelmendi. Qe nga ideja e deri te realizimi i librit rruga nuk ishte e thjeshte – seleksionimi i krijimeve te autoreve, perkthimi ne italisht dhe anglisht, redaktimi, faqosja dhe stampimi i librit i bere i mundur nga sponsorizimi i z. Agim Xhemali. Ne kometin e saj znj. Pistulli shprehu besimin qe ky liber me krijimet e paraqitura, tematiken dhe nga cilesine e perkthimeve do te paraqese interes jo vetem per publikun shqiptar por edhe per lexuesin e huaj, duke mundesuar keshtu njohjen e krijimtarise se shqiptareve ne mergim.

Per kontributin qe ky botim ka ne imaxhin real te shqiptareve qe jetojne jashte Shqiperise foli edhe presidenti i Lidhjes Nacionale Shqiptaro- Arbereshe, Alban Kraja. Perkthimi i krijimeve ne italisht mundeson njohjen e kesaj krijimtarie nga publiku italian i mesuar te degjoje nga mediat lokale dhe kombetare pergjithesisht lajme te kronikes se zeze, te amplifikuara, te cilat kane krijuar nje imazh te deformuar, te shqiptarit te Italise. Dott.Alban Kraja beri edhe nje kalim te shpejte e plot me fakte reale te historise se raporteve shqiptaro-italiane dhe kontributin e figurave te shquara shqiptare ne jeten politike, sociale, kulturore e fetare te Italise: Ai u ndal edhe ne aktualitetin e komunitetit shqiptar, shkallen e integrimit te tij ne Itali dhe ndikimin e punes se emigrantit ne ekonomine italiane. Ne diskutimin e tij theksoi se keto aktivitete jane jo vetem promovim i kultures shqiptare por njohje e Shqiperise, njohje qe padyshim ndikon ne zhvillimin e thellimin e raporteve aktuale mes dy shtetetve.

Per vlerat artistike te librit “Gjuha e dashurise poetike”, tematiken dhe autoret si dhe rendesine e promovimeve te tilla jashte kufijve te shqiperise diskutoi poeti Visar Zhiti, Minister kulture prane Ambasades Shqiptare ne Rome.

Me interes e duartrokitje nga publiku u priten edhe fjalet inkurajueve e vleresuese per kete iniciative te z. Flamur Gashi , Drejtori i Institutit te Diaspores Shqiptare prane Ministrise se Puneve te Jashtme ne Tirane dhe shkelqesise se tij z. Rrok Logu Ambasador shqiptar prane Selise se Shenjte ne Vatikan.

Shkrimtarja Vitore Stefa Leka , bashkautore dhe iniciatore e realizimit te ketij vellimi antologjik me fjale zemre falenderoi te pranishmit per nderin qe i bene kesaj “krijese” te re te kultures shqiptare ne emigracion. Si aktiviste e Lidhjes nacional shqiptaro -arebereshe dhe patriote e flakte e ceshtjesh shqiptare ( e sapo dekoruar nga Presidenti i

Republikes Shqiptare per meritat e kontributin e saj patriotik ne emigracion ) ajo theksoi se ky liber permbledh ne vetvehte dhe transmeton edhe ne dy gjuhe te tjera italisht e anglisht, shpirtin shqiptar te vuajtur por kurre te perkulur, hallemadh por krenar, larg dhe afer atdheut te tij. Krijuesit jane bij te Shqiperise, Kosoves, Maqedonise, qe fati i jetes i ka shperndare neper bote, por qe te gjithe i bashkon dashuria per te shprehur ne vargje apo proze, ne gjuhen e memes, te emocioneve, ndjenjave e deshirave te tyre, e jo me kot ky vellim ka titullin “Gjuha e dashurise poetike”.

E konsideroj si nje femijen tim kete liber – shtoi ne diskutimin e saj poetesha Mardena Kelmendi, iniciatore dhe bashkautore e librit, e cila me teper emocion komentoi rrugen e realizimit te tij dhe solli para te pranishemve pershendetjen e gjithe bashkautoreve Xh.Jorganxhi, A.Bacelli, V. S. Leka, B. Ymeri, V. Dardha, A. Halimi,, E. Kokaneshi,, J. Qela, Llemadeo, N. Hila, P. Pali, S. Rexhepi, I.Zajmi, O. Iljazi, N.Pistulli, A.Mezini, E. Xh. Xhajanka,

I.Borova, perkthyeseve-autore ne gjuhet italisht-anglisht, N. Pistulli, A. Mezini, E. Xh. Xhajanka, I. Borova. Ajo ilustroi per publikun punen e madhe te bere nga autoret per vete faktin qe 19 autoret e librit jane me banim ne Kosove, Maqedoni, Greqi, Itali, Rumani, Gjermani, Kanada dhe Shtetet e Bashkuara te Amerikes dhe ate te perkthyesve per te sjelle ne gjuhet italisht e anglisht sa me afer emocionet e krijimeve ne shqip dhe nuk harroi te permendte e te falenderonte dhe punen e bere per kopertinen nga L.Lleshi dhe ndihmen e madhe te sponsorit sponsorit zoti Agim Xhemali.

E plotesoi kete kuader Arta Mezini, poetesha e re dhe njera nga perkthyeset ne italisht te poezive te librit , e cila solli pershendetje te reja te ardhura nga interneti nga bashkautoret t librit.

Nje kuader me i plote mbi librin u plotesua nga recitimi i disa poezive nga Nirvana Pistulli, Vitore Stefa Leka, Mardena Kelmendi dhe Arta Mezini.

Atmosfera miqesore dhe poetike e krijuar, ftoi ne skene edhe poetet pjesmarres ne kete aktivitet. Keshtu, poeti i i mirenjohur Agim Doci, i dha tone te reja mbremjes me nje seri recitimesh nga krijimtaria e tij personale dhe nga krijimtaria e poeteve e medhenj shqiptare si Fishta, etj

Koncerti i A.W.A ( albanian world artists)

Pjesen e dyte e mbremjes ftoi ne skene artistet e A.W.A ( albanian world artists).
Kengetari i talentuar Jo Artid Fejzo prezantoi programin e Koncertit dhe artistet pjesmarres, te ardhur posacerisht per kete mbremje: Alida Hisku dhe djali i saj Albin Keune (Gjermani), pianistja e talentuar Dhurata Lazo Bejleri, Grupi “Band 2” i Alesjo Ros Lubonjes , Balerina moderne-klasike Alina (Itali)

Koncerti nisi me interpretimin e pianistes se talentuar Dhurata Lazo Bejleri, e cila jeton prej vitesh ne Itali ku dhe punon si docente pianoforte dhe ka aktivitetin e saj me koncerte e ku perhere interpreton edhe muziken e kompozitoreve shqiptare T. Harapi, C.Zadeja, F.Ibrahimi, A.Paparisto etj, aq e panjohur per publikun e huaj. Per kete mbremje e ajo kishte zgjedhur kompozime te Tonin Harapit dhe C.Zadeja, te cilat u priten me duartrokitje e vleresime nga publiku.
Me pas zeri i fuqishem i Alida Hiskut, qe u eshte rikthyer skenave tona pas 25 -vitesh do te te kumbonte ne sallen e madhe te Hotel Grand Park Marini ne interpretimet e saj si soliste ne kenget shqiptare dhe italiane dhe do te e vazhdonte me pas me duetin me djalin e saj Albin ne nje kenge – manifest per dashurine prinderore , e cila u prit me duartrokitje te fuqishme.
Reflektime do te sillte per publikun zeri melodioz i te talentuarit Jo Artid Fejzo, me kengen “Zhurma e heshtjes”, e cila ishte dhe Fituese e cmimit te Jurise ne “Netet e klipit Shqiptar” si dhe kenge te tjera nga Cd-ja e fundit e tij , e cila titullohet “Piano-Forte”
Motivet arbereshe do te ftonin ne skene balerinen klasike-moderne ALINA , e cila do te magjepste publikun me levizjet e saj elegante dhe figurat qe do te krijonte.
Po keshtu u prit me duatrokitje hyrja ne skene dhe interpretimi i grupit “Band 2” te Alesjo Ros Lubonjes, i cili pat marre bekimin e tij para publikut prej 3 mije vetesh ne Pala de Andrè, ne Ravenna disa muaj me pare.
Drita te reja e ngjyra te reja sollen keta artiste te rinj, brezi i dyte i emigranteve shqiptare qe po rritet larg atdheut te te pareve por qe ruan e sjell ne art dashurine per Shqiperine: mesazh ky i vleresuar dhe cmuar nga publiku.
E sic ishte paralajmeruar ne fillim te shfaqjes, ky Koncert do te kishte edhe surprizen e tij, e cila erdhi me teper emocion para publikut dhe quhej Alina Keune, 11-vjeçare. Pothuaj i panevojshem prezantimi, mbasi per publikun ajo solli imaxhin e paharruar ( jo vetem ne paraqitje fizike por edhe ne ze) te nenes se saj, kengetares Alida Hisku.
E paharruar kjo skene per kengetaren e vogel shqiptaro-gjermane ku mori “pagezimin” e qe do te mbetet ne biografine e saj artistike ashtu si per publikun e rritur do te mbeten ne kujtese emocionet qe fali arti e kultura shqiptare naten e 10 shkurtit 2007 ne Hotel Marini, Castel di Leva, Rome

“Shqiperia ne gjuhen e dashurise”
Promovim kulturor i organizuar nga Lidhja Nacional Shqiptaro-Arbershe dhe A.W.A ( Albanin World Artists)

shkruar nga Albana Temali

fotografite nga Ferdinand Bjanku