28 maggio 2006
Genazzano – Roma
Concerto del gruppo del cantautore Ferdinand Bjanku a Genazzano (Roma), al piano Oliver Gruda – piano, chitarra Fred Palushi, in occasione della festa della Madonna di Buon Consiglio a Genazzano, che come ogni anni di commemora la sua apparizione con la celebrazione liturgica e poi con un concerto all’aperto con canti e balli albanesi.
Ferdinand Bjanku e suo gruppo in concerto a Genazzano
Le opere dei pittori Shefqet Emini e Arsim Kajtazi in Olanda
25 maggio – 11 luglio 2006
Delft , Holand
Galleria “Molenhof “ espone nei suoi spazi le opere prescelte dalla “Galerie De Sigarenfabrik”.
In questa mostra sono esposte anche le opere dei due pittori albanesi di talento Shefqet Emini e Arsim Kajtazi
Alfred CAPALIKU
Alfred CAPALIKU (1952)
poeta, scrittore, ricercatore
E’ nato a Scutari ( Albania). Dall’età molto giovane ha pubblicato nella stampa locale.
Laureato all’Università di Tirana, in Lettere e Filosofia nel 1973.
E’ professore alla facoltà di lettere albanesi all’Università di Scutari ” Luigj Gurakuqi”
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Alcune edizioni:
- Kenga e kantiereve (it. La canzone dei cantieri)- poesie-Â Tirana, 1976
- Per njerezit e punes ( it. Per la gente che lavora), poesie, Tirana, 1980
- Java pa ty (it. La settimana senza di te), poesie, Shkoder (it. Scutari),1995
- At Vinçenc Prendushi, monografia, Shkoder (it. Scutari), 1996
- Nje jave me perralla, (it. Una settimana di favole), prosa per bambini, Shkoder (it. Scutari), 1998
- Bernardin Palaj, monografia, Shkoder (it. Scutari), 1999
- Tregime per ty, (it. Racconti per te), prosa, Shkoder, 1999
- Muzike ne levizje ( It. Musica in movimento) (poesia), Shkoder(it. Scutari), 2000
- Ufoja dhe lulet ” (it.Ufo e i fiori) (poezi per femije), Shkoder (it. Scutari), 2001
- Gasper Pali ” (monografi), Shkoder (it. Scutari), 2002
- Alfabeti i munguar” (it. L’alfabeto mancato) (studi letterari) , Shkoder (it. Scutari), 2003
- Ese dhe studime letrare” (ese e studi letterari)(studi letterari) , ese), Shkoder (it. Scutari), 2005
Alcune copertine dei libri
Enrik MENDOJA

Enrik MENDOJA,
pittore (Scutari, 1956-2001)
Esposizioni in Albania, Italia, Slovenia.Â
Galleria
Ziso KAMBERAJ
Ziso Kamberaj, pittore.
Tirana, Albania
Galleria
Dhurata Lazo, in concerto a Sofia
Il 5 settembre 2022 , il pianista Dhurata Lazo sarà in concerto a Sofia, BulgariaIl concerto intitolato “Ljubov, Ljubov” avrà luogo presso il Museo “Zemljata e Horata” di Sofie alle ore 19:00
e oltre a Dhurata Lazo (piano) partecipano altri artisti: Boiko Svetanov e Mario Nicolov (tenore), Chiara Nicolova (violino), Svetllana Ivanova (soprano),
Direttore Peter Dimitrov.
Mikel TEMO
Mikel TEMO ( 1964) è nato a Korca (Albania).
Dopo le prime lezioni del padre, segue corsi di pittura e disegno nella capitale dell’Albania, Tirana.
Negli anni 1977-1981 si diploma presso la Scuola di Belle Arti “Jordan Misja” della stessa città dove apprende le basi dell’Arte rappresentativa: pittura, disegno, prospettiva e morfologia dell’arte. Continua i suoi studi all’Accademia delle Arti dal 1982 al 1986, scoprendo le forme proibite a quel tempo, arti dette “decadenti”: impressionismo, cubismo, Espressionismo, ecc. Dopo aver conseguito il Dottorato in Lettere nel 1997, inizia ad insegnare presso la scuola di Belle Arti “Jordan Misja”.
Ha fondato nel 1991 l’Associazione dei Pittori e Scultori Indipendenti. Dopo un primo viaggio in Europa, Italia e Francia, si rivolge definitivamente all’arte astratta, “l’arte dello spirito” secondo lui. Ha aperto numerose mostre personali e collettive in Europa, che riscuotono grandi successi. Parallelamente ad un’intensa produzione pittorica, segue un corso di morfologia artistica presso “L’Ecole Nationale de Beaux Arts di Parigi”. Quattro mostre delle sue opere sono organizzate in varie gallerie in Francia. Ha esposto in Canada, a Vancouver dove ha vissuto per molti anni.
Vive a Tirana, Albania
Mostre personali
| 2001 | Alleanza francese | ||
| 2000 | Comunità Europea | ||
| 1999 | Les Portes Ouvertes organizzato dal Comune di Montreuil | ||
| 1999 | Ambasciata Albanese | ||
| 1999 | Sala Europa | ||
| 1998 | Le “Portes” “Ouvertes” | ||
| 1997 | Galleria XXI | ||
| 1996 | Galleria Greenwood | ||
| 1994 | Galleria Kordic Velika Gorica | ||
| 1993 | Centro Nazionale di Cultura | ||
| 1992 | Galleria Amimoni | ||
| 1992 | Pinacoteca Nazionale |
Mostre collettive
| 1999 | Pinacoteca Nazionale “ONUFRI” mostra annuale |
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| 1996 | Pinacoteca Nazionale, mostra | ||
| 1995 | Pinacoteca Nazionale, mostra annuale “ONUFRI”. | ||
| 1995 | Passaggio Galleria “Prive”, Mostra di pittura albanese | ||
| 1993 | Grande mostra annuale “Palais” di artisti francesi | ||
| 1993 | Mostra Pinacoteca Nazionale dell’Associazione Pittori e Scultori Indipendenti Albanesi |
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| 1993 | Galleria Zumbulaqi, Mostra d’arte contemporanea albanese | ||
| 1991 | Pinacoteca Nazionale, mostra dell’associazione Pittori e Sculture Indipendenti Albanesi |
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| 1989 | Pinacoteca Nazionale, mostra autunnale | ||
| 1987 | Galleria Nazionale d’Arte, 75° Anniversario dell’Indipendenza dell’Albania |
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| 1986 | Galleria d’arte di Scutari, mostra Marubi | ||
| 1982 | Galleria dell’Accademia delle Arti, Mostra dei Giovani Artisti | ||
| 1981 | Galleria d’arte di Korca, mostra autunnale |
Critica
ASSENZA E SILENZIO
Pieno di reticenze, il lavoro di Mikel Temo emana un’atmosfera cupa ma vibrante, caratterizzata da una profondità che contiene premonizioni del più grande dei misteri. Dominano i campi di colore magistralmente controllati, anche se a volte soggetti ai disegni del pittore.
Temo racchiude un intero universo adagiato strato dopo strato su carta strappata e incollata che poi si ricostituisce impercettibilmente riapparendo come segni. Come le pagine distese di un libro aperto, racchiudono una storia che non si svela fino a quando l’artista, sfogliando foglia dopo foglia di colori sovrapposti, svela il segreto dell’opera e il suo significato. Cercando il modo più adatto per esprimere la propria intenzione, Temo elabora un proprio linguaggio e nello stesso tempo ripercorre l’enigma della creazione. L’assenza e il silenzio del lavoro in corso vengono lentamente e pazientemente riempiti dal mormorio delle presenze, che a poco a poco trovano forma nello spazio e nel tempo dal pensiero e dai gesti dell’artista. Quando l’opera a tutte le apparenze è finita, nascosta sotto il suo velo di notte, deve essere letta e l’artista come primo lettore, sapendo che troverà i segni trasmessi attraverso i pigmenti, si applica alle rivelazioni a cui il suo atto di dipingere ha dato carne e immagine. Quanto ai lettori dell’ordine, si appropriano dell’opera attraverso uno sguardo più esterno, distaccato dall’intimità , dall’immediatezza e dalla concentrazione delle fasi della sua gestazione, giungono a sentire di riconoscere le impronte, schizzi di oggetti come assi, serrature, ecc,…in altre parole tutta una storia referenziale non per questo meno significativa. La materia della sua opera modella da sola i colori e gli strati per infonderli di vita, e nella profondità delle fantasie create, si aprono porte su un altro spazio-tempo tremante del canto del colore. È qui che la mano dell’artista si è prestata a un’ispirazione più insondabile. Tale è la qualità e la natura di questo dipinto che sembra non cercare altro che se stesso, e così facendo trova l’essenziale il nome occulto dell’Arte…  . in altre parole tutta una storia referenziale non per questo meno significativa. La materia della sua opera modella da sola i colori e gli strati per infonderli di vita, e nella profondità delle fantasie create, si aprono porte su un altro spazio-tempo tremante del canto del colore. È qui che la mano dell’artista si è prestata a un’ispirazione più insondabile.Â
Galleria
Ormira LULANI
Ormira Lulani (1969) è nata a Scutari e vive a Tirana (Albania) |
| 1991 finisce gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Tirana ( Albania) corso di pittura monumentale. 1991-1999 insegna pittura nei licei di Scutari e partecipa alle mostre collettive in Albania e all’estero.2004 – Premio “Pittrice del mese” su web-sitin www.Arttract.com2002 – Mostra personale “Duke ndjekur gjurmet e babait tim…”( it. Seguendo le tracce del mio padre) – Toronto (Canada) Poster artistico ”Kunder terrorit ” ( it. Contro il terrore) per l’Associazione culturale canadeso -albanese, Toronto (Canada) 2001 – Mostra “Hapesira qe na lumturon” ( it Lo spazio che ci fa felici) Vir Pazar (Montenegro) 1995 – Mostra collettiva internazionale dell’arte contemporanea ” Onufri”, Galleria delle Arti, Tirana (Albania) 1994 – Mostra collettiva Ulqin, Tivar, Podgorica (Montenegro) 1994 –Mostra collettiva Ulqin, Tivar, Podgorica (Montenegro) 1993 1992 – Mostra collettiva Galleria d’Arte, Tirana, (Albania) 1991 |
Galleria foto di alcuni dipinti di Ormira Lulani
Mithat DIBRA

Mithat Dibra (1945) è nato a Scutari ( shkoder) Albania.
Laureato in Storia e Geografia all’Università di Tirana, nel 1968.
Per molti anni ha lavorato come insegnante e poi direttore dei musei di Scutari.
Ha contribuito alla creazione dei musei e delle case-museo della città di Scutari e del Museo Nazionale della storia a Tirana.
Ha conseguito corsi internazionali postuniversitari e una qualifica in Germania nel campo dei musei.
E’ autore dei libri “Shkodra guide-album” (it. Scutari guida-album), “Rozafa” , ” Artizanati”(it. Artigianato) e coautore del libro “Vlera te Artizanatit” (it. I valori dell’artigianato),
In processo i libri “Velipoja”, “Gjimnazi i Shtetit 28 nentori – Shkoder” ( il ginnasio statale 28 novembre- scutari) e
“Piktura Shkodrane” ( Dipinti scutarini)
Alcune foto delle copertine dei libri di Mithat DIBRA
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Ernest KOLIQI
Ernest KOLIQI
Traduce in italiano con note illustrative da Lahuta e MalcÃs (it. Il liuto delle Montagne) di Fishta il Canto XXVI: Koha e re (Tempo nuovo).
(Lahuta e Malcis), poema albanese di G. Fishta (1937), che narra in 30 canti la lotta del popolo albanese per la sua indipendenza. Con il popolo scendono in campo l’orgoglio dell’antico illirico e del discendente di Giorgio Castriota Scanderbeg, le sue divinità , le Zâne, le Ore, i Lugat e lo stesso Dio onnipresente.
Realizza il volume di Saggi di letteratura albanese, (Firenze). E’ una raccolta di saggi e conferenze elaborate nel corso di vari anni.
LIBRI E STUDI
* Saggi di letteratura albanese, Firenze, Olschki, 1972
Ernest Koliqi raccoglie in questo volume scritti già pubblicati altrove nel corso degli ultimi venti anni; si tratta di una serie di impressioni e considerazioni originate da una lettura attenta e appassionata delle opere di alcuni fra i più significativi interpreti della spiritualità albanese. Attraverso queste manifestazioni poetiche, l’autore ha cercato di sottolineare soprattutto quegli aspetti singolari che sfuggono se si ignora non solo il retaggio di arcaiche tradizioni, credenze, superstizioni e pregiudizi, ma anche l’insieme d’intrinseche qualità umane ed etniche che caratterizzano la stirpe albanese.
* Poesia popolare albanese, Firenze 1957
* Episodio di Oso Kuka dalla Lahuta e Malcis, Roma 1973.
* Saggi di letteratura albanese, Firenze 1972, pp. 250-257.
* Antologia della lirica albanese, Milano-1969
* I tre maggiori poeti dell’Albania, Roma 1961
* Poesia popolare albanese, Bologna , 1985

















































