besa1Bologna. 24 novembre 2015. Ritorna a Bologna, questa volta nella sede dell'Assemblea Legislativa della Regione (viale Aldo Moro, 50) la mostra fotografica “BESA - Un codice d’onore: Albanesi musulmani che salvarono ebrei ai tempi della Shoah”, di Norman H. Gershman, curata per la versione italiana da Istoreco.La mostra èuna collezione di ritratti di volti degli albanesi che durante la secondaguerra mondiale salvarono gli ebrei, accogliendo nelle proprie case come propri fratelli e stando fedele alla parola data, un codice d'onore (Besa) che ha le radici nel antico codice delle montagne.
I volti dei protagonisti di quella fraternità, rischiosa ed intensa, sono stati recuperati da un lavoro inestimabile che il fotografo ha fatto per circa cinque anni nel territorio albanese. Le testimonianze del salvataggio riguardano quasi duemila ebrei e sono documentate attraverso i ritratti dei salvatori e dei loro discendenti.
Un reportage che rende onore a quegli albanesi musulmani all' intero popolo albanese.  
Nei primi decenni del Novecento in Albania, vivevano appena 200 ebrei, numero questo che era destinato a crescere proprio per quest'opera di salvataggio nel nome di Besa - la parola data  che considera l'ospite come una vera e propria istituzione.

La mostra sarà visitabile fino al 28 dicembre 2015.
L’inaugurazione ufficiale è in programma martedì 24 novembre alle 13:00, con gli interventi di Simonetta Saliera, presidente di Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, del consigliere regionale reggiano Yuri Torri, segretario dell’Ufficio di Presidenza e di Matthias Durchfeld, vicepresidente di Istoreco Reggio Emilia.

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Aleksander Gashi
pianista, compositore
cittadino italiano per meriti artistici

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